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Lo stile di vita

Uno stile di vita sano è da sempre la forma più efficace per la prevenzione delle malattie.
Come abbiamo già visto, uno stile di vita sano si ottiene conducendo una vita senza fumo, senza abuso di alcol, seguendo una dieta povera di grassi e ricca di vitamine e fibre e soprattutto dedicando del tempo all’esercizio fisico.

Analizzando questi fattori uno ad uno ad uno, possiamo chiaramente identificare il fumo come principale causa di tumore ai polmoni. I fumatori maschi, infatti, sono 23 volte più colpiti dal cancro rispetto ai non fumatori; lo stesso per le donne che, se fumano, sono 17 volte più soggette a sviluppare il cancro ai polmoni rispetto alle non fumatrici. Gli effetti cancerogeni del fumo attivo sono ben documentati: la US Environmental Protection Agency, per esempio, nel 1993 ha classificato il fumo di tabacco ambientale (fumo passivo) come il più noto cancerogeno polmonare umano. Il tabacco, infatti, contiene almeno 50 agenti cancerogeni per la salute dell’uomo.

Come il fumo contribuisca al cancro però non è completamente chiaro, sappiamo però che il fumo può alterare un gran numero di percorsi di segnalazione cellulare e, in particolare, il fumo di tabacco può indurre l'attivazione del NF -kB, un marker infiammatorio.

L’abuso di alcol inoltre, aumenta sensibilmente il rischio di cancro al fegato, al tratto aereodigestivo superiore, compresi i tumori del cavo orale, della faringe, dell’ipofaringe, della laringe e dell’esofago, nonché al pancreas, alla bocca e alla mammella.
Un gruppo di studiosi ha evidenziato come il rischio di incorrere al cancro al seno sia di 7,1% per un assunzione di 10 g/die di alcool.

Longnecker, ancora, ha dimostrato con i suoi studi che il 4% di tutti i casi con diagnosi di cancro al seno negli Stati Uniti sia dovuto al consumo di alcol. Oltre al fatto che è un fattore di rischio per il cancro al seno, una pesante assunzione di alcol (più di 50-70 g/die) mette a rischio anche il fegato e il colon-retto.
Si è evidenziato inoltre, un effetto sinergico tra un esagerato consumo di alcol e l'epatite C e B, che aumenta presumibilmente il rischio di carcinoma epatocellulare HCC promuovendo più attivamente la cirrosi. Questo è stato dimostrato in quanto, tra i bevitori di alcol, il rischio di HCC aumenta in modo lineare con l'assunzione quotidiana di oltre 60g. Tuttavia, con la concomitante presenza di infezione da epatite C, il rischio di HCC era due volte maggiore di quello osservato con l'uso di alcol da solo.

Come l'alcol contribuisca alla carcinogenesi è abbastanza chiaro: quando l'etanolo viene metabolizzato, l’acetaldeide e i radicali liberi vengono generati. I tipi di tumore nella cui cancerogenesi l’alcol risulta sicuramente implicato sono essenzialmente quelli delle prime vie aero-digestive e del fegato; inoltre diversi studi evidenziano come il consumo di alcolici sia coinvolto anche nella genesi del carcinoma mammario e del colon-retto. Di notevole importanza è la valutazione dell’interazione alcol- fumo e delle conseguenze nel campo della salute pubblica e della prevenzione.

Infine, l'esercizio fisico regolare può ridurre notevolmente l'incidenza di vari tumori abbassando la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, aumentando il volume massimo di ossigeno (ovvero la quantità massima di ossigeno che il soggetto riesce a consumare quando viene sottoposto ad esercizio fisico dinamico di massima intensità), arrivando ad una maggior efficacia del muscolo cardiaco e aumentando la vascolarizzazione miocardica. Al contrario, uno stile di vita sedentario è spesso associato a malattie croniche e all’aumento del rischio di cancro al seno, al colon, alla prostata e al pancreas e del melanoma.