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L'ambiente

L’INQUINAMENTO AMBIENTALE

L'inquinamento ambientale è stato collegato a vari tipi di cancro e si può distinguere in:

  • l'inquinamento dell'aria esterna: dato da particelle di carbonio connesse con gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA);
  • l'inquinamento dell'aria negli ambienti chiusi: formato dal fumo di tabacco, formaldeide e composti organici volatili come il benzene e 1,3- butadiene (che può colpire in particolare i bambini);
  • l’ inquinamento alimentare: composto da additivi e contaminanti cancerogeni quali nitrati, pesticidi, diossine e altri organoclorurati, metalli cancerogeni e metalloidi, medicine farmaceutiche, e cosmetici;

L’inquinamento dell’aria esterna aumenta il rischio di tumori, in particolare il cancro del polmone, in quanto, gli IPA possono aderire alle particelle sottili di carbonio nell'atmosfera e quindi penetrare il nostro corpo attraverso la respirazione. Inoltre l'esposizione a lungo termine dell'aria delle città inquinate, l’emissione di gas dei veicoli a motore, la combustione domestica, producono una miscela nell’aria densa di sostanze chimiche sempre più pericolose e cancerogene per l’essere umano aumentando il rischio di leucemia infantili e cancro ai polmoni.

A questo proposito, lo IARC - International Agency for Research on Cancer,- l'organismo internazionale di Ricerca sul Cancro, ha proposto un programma di monografie, convocando un gruppo di esperti, sui rischi cancerogeni dei svariati agenti.

Per saperne di più, visita il link: http://www.iarc.fr/en/publications/books/sp161/index.php

LE RADIAZIONI

Una forma di inquinamento ambientale altrettanto influente è data dalle radiazioni:

  • radiazioni ionizzanti
  • radiazioni non ionizzanti
  • raggi ultravioletti (UV);
  • campi elettromagnetici;

I tumori indotti dalle radiazioni includono alcuni tipi di leucemia, linfomi, tumori della tiroide, tumori della pelle, del polmone, sarcomi e carcinomi della mammella.

Un esempio di aumento di rischio dovuto all’esposizione di radiazioni è stato osservato in Svezia dopo l’esposizione al fall-out radioattivo della centrale nucleare di Chernobyl.

Un'altra fonte di esposizione alle radiazioni sono i raggi X utilizzati in campo medico a fini diagnostici o terapeutici.

Le radiazioni non ionizzanti derivano principalmente dalla luce solare (i raggi UV), che sono cancerogeni per l'uomo e qualora ci fosse un esposizione prolungata la percentuale di rischio di ammalarsi di tumori della pelle, tra cui il carcinoma basocellulare, il carcinoma a cellule squamose e il melanoma, aumenta fortemente.

Per quanto riguarda i campi elettromagnetici, essi aumentano sensibilmente la percentuale di rischio per tumori come la leucemia infantile, i tumori al cervello e il cancro al seno.

Alcuni studio, ad esempio, hanno dimostrato che bambini che vivono nel raggio di 200 mt. da linee elettriche ad alta tensione hanno un rischio relativo di leucemia del 69%, mentre quelli che vivono tra i 200 ei 600 mt. da queste linee di alimentazione hanno un rischio relativo del 23%.

Infine, una recente meta-analisi di tutti i dati epidemiologici disponibili ha mostrato che l'uso prolungato giornaliero di telefoni cellulari per 10 anni o più aumentano il rischio di incorrere a tumori celebrali.